In questo periodo di crisi, ma in generale sempre, riuscire ad ottimizzare il processo produttivo in azienda, capire e prevedere le richieste future dei tuoi clienti è essenziale per far calzare correttamente le tue risorse sulle effettive richieste dei tuoi clienti. Tuttavia spesso si procede in modo spannometrico, andando "ad occhio".
Spesso ci si chiede quali siano le opzioni che supporta il nostro server SAMBA. Visto che devo abilitare l'autenticazione via NIS, mi serviva sapere se l'installazione di fedora 12 avesse supporto PAM. Ho trovato che il comando $ smbd -b che ritorna le opzioni di compilazione abilitate per il demone SMB. A questo punto con un buon grep:
Appena terminato il test di funzionamento di una pipeline gst per la trasmissione di audio su di una rete LTSP. Test concluso con successo. Si tratta di utilizzare gli indirizzi multicast del tipo 224.0.0.1 o simili e il trasferimento avviene in modo liscio, senza interruzioni. Ovviamente i client avranno qualche millisecondo di sfasamento, ma niente di apprezzabile. Il suono viene trasferito in modo molto chiaro. Anzi posterò un esempio audio tanto per capire la qualità di quel che si sente nei prossimi giorni.
Installare LTSP su Ubuntu non è un'operazione complessa, tuttavia la strada per realizzare la configurazione completa del servizio di certo non è banale. Avendo necessità di una condivisione di file tra due server (sto implementando una soluzione con doppio server) ho pensato di appoggiarmi ad sshfs per la condivisione dei dati utente. Il problema con cui mi sono scontrato è stato quello di connettermi usando la coppia di chiavi di autenticazione pubblica che ho impostato per ogni utente. La configurazione è di questo tipo (non ben presentata nè nel manuale nè in quel che si trova in giro su internet):